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Nota metodologica del Ministero della Salute

Premessa
Nella cura dei tumori il primo intervento chirurgico spesso condiziona tutta la storia naturale della malattia. L’Oncologia da tempo richiede chirurgia adeguata, in grado di garantire livelli minimi di complicanze e mortalità postoperatorie e alte percentuali di guarigione o di sopravvivenza a distanza. Esiste uno stretto rapporto tra chirurgia con buoni risultati e numero di  pazienti operati nel singolo Centro, ma il messaggio non è mai arrivato ai malati di cancro nel nostro Paese. In Oncoguida è riportato il numero degli interventi chirurgici eseguiti in ciascun centro per tipologia di tumore (anno 2014). Il numero dei malati operati è garanzia  di qualità del trattamento chirurgico: più alto è il numero, maggiore è l’affidabilità del Centro.       

Per conoscere i centri con il maggior numero di intereventi chirurgici eseguiti, seleziona una sede del tumore e la prestazione “oncologia chirurgica”.

Metodologia
L’obiettivo dello studio è stata l’individuazione, per ogni regione, delle strutture ospedaliere adeguate alla cura dal punto di vista chirurgico delle patologie oncologiche maggiormente diffuse.

Nell’ambito del progetto “Oncoguida” sono state analizzate le schede di dimissione ospedaliera (SDO) delle strutture pubbliche e private accreditate, aventi come causa principale di dimissione una patologia oncologica. Sono stati considerati i dimessi in regime di degenza ordinaria e in day hospital, con relativa durata media della degenza e numero medio di accessi. Per ciascuna tipologia di tumore sono state individuate delle procedure diagnostiche e/o chirurgiche considerate necessarie al trattamento del caso, quindi per ogni struttura di ricovero è stata calcolata, in termini percentuali, la quota di ricoveri in cui non è stata effettuata alcuna delle procedure suddette, successivamente sono stati esclusi quegli ospedali in cui tale quota rappresentava la totalità dei ricoveri.

Considerando che in un’altissima percentuale dei casi il primo approccio alle patologie oncologiche complesse è  di tipo chirurgico, ne deriva che le strutture ospedaliere deputate a confrontarsi con esse debbano essere dotate di requisiti minimi riguardanti essenzialmente la chirurgia ed i servizi ad essa afferenti.

Atteso che i requisiti minimi non possono limitarsi alla sola stima dei volumi di attività, si è proceduto con la Società italiana di chirurgia oncologica (SICO) e in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM)  all’individuazione dei valori di cut-off partendo dalle stime dell’incidenza dei tumori solidi più diffusi elaborate dall’AIRTUM. Il numero dei casi incidenti di ciascun tumore è stato diviso per il numero delle strutture di ricovero individuate nell’ambito del progetto “Oncoguida” secondo i criteri suddetti (cioè le strutture che avevano effettuato almeno una delle procedure chirurgiche considerate fondamentali), ottenendo un volume di attività “atteso” da parte di ciascuna struttura. Si è poi incrementato questo valore del 50%, ottenendo dei valori di cut-off di riferimento.

Per il riconoscimento di Centri idonei ad affrontare le patologie in oggetto dal punto di vista chirurgico oltre a  questi valori di cut-off che rappresentano i volumi minimi, sono state aggiunte caratteristiche organizzative di cui le strutture dovrebbero essere dotate per garantire elevati livelli di efficienza e qualità in tema di oncologia chirurgica complessa.

Elenco cut-off definitivi
 
Colon-Retto 80
Connettivo (Sarcomi ed altro) 20 
Esofago 12 
Fegato, Colecisti, Vie biliari 40 
Mammella 80 
Osso 12 
Ovaio 14 
Pancreas 20 
Pleura 12 
Polmone 80 
Prostata 90 
Rene 25 
Sistema nervoso centrale 50 
Stomaco 25 
Testa-collo 40 
Testicoli 12 
Tiroide 35 
Utero (corpo e collo) 25 
Vescica e vie urinarie 50 
Leucemie 40 
Linfomi 80